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Attività di prevenzione e cura dei disturbi dell’apprendimento nell’età evolutiva

Attività di prevenzione e cura dei disturbi dell’apprendimento nell’età evolutiva
(curato dalla psicologa Serena Dama)

Disturbi Specifici dell’Apprendimento

 

COSA SONO: una gamma di disturbi che interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura, calcolo).

 

CAPIRE – AGIRE - STARE BENE

Casi di DISLESSIA: “ Mio figlio legge un testo per intuizione… a volte se lo inventa, senza infine capirlo!”… “L’insegnante sostiene che mia figlia non associ i fonemi ai rispettivi grafemi in modo coerente e stabile, ma cosa vuol dire?!”

Casi di DISORTOGRAFIA: “Cosa significa quando a scuola mi dicono che mio figlio non riesce a tradurre in segni grafici i suoni?!”

Casi di DISCALCULIA: “Suo figlio ha problemi con la matematica: compie senza problemi ragionamenti logici, ma ha difficoltà nell’eseguire calcoli aritmetici, nel riconoscere e scrivere i numeri (a volte li scrive speculari, a volte li inverte!)”

Casi di DISGRAFIA: “ I disegni e gli scritti di mio nipote sono incomprensibili: sembra non sappia dosare la giusta pressione per tracciare i segni sul foglio, non sappia controllare la dimensione e la grandezza delle lettere… scrive in obliquo e in un’unica parte del foglio!”

Casi di DISGNOSIA: “Gli insegnanti di mio figlio credono sia necessario un intervento di un professionista: cosa intendono quando parlano di disturbo delle capacità d’apprendimento, di lacune,  di problemi di alfabetizzazione e scolarizzazione?”

 

CHI NE SOFFRE: tali disturbi potrebbero manifestarsi già in bambini in età prescolare, in bambini di scuola primaria e secondaria, in adolescenti e giovani adulti (ad es. universitari), e rimanere latenti o non riabilitati nel caso di adulti.

 

QUANTO DURA LA TERAPIA: non esiste una durata da poter decidere a priori. Ogni bambino (come ragazzo o adulto) è una persona a sé, con la propria emotività, le proprie capacità, le proprie potenzialità. L’iter, tuttavia, prevede:

-          una prima fase di Diagnosi (della durata di due, massimo tre incontri) per escludere cause neurologiche, deficit uditivo, problemi di natura emotiva o generale ritardo di sviluppo;

-          una seconda fase (a cadenza settimanale) di Psicomotricità con il bambino. Questa fase sarà parallela a degli incontri (facoltativi, ma fortemente consigliati una volta al mese) di “Parent Training” in cui sarà fornita la possibilità ai genitori di un supporto ad hoc, in cui verranno proposte delle soluzioni costruttive ed efficaci nella presa in carico, nella gestione e nella risoluzione delle problematiche emerse.

-          incontri di “Sostegno Scolastico” (la cui cadenza verrà stabilità in base alle esigenze scolastiche, ai compiti assegnati a casa, alle verifiche ed interrogazioni).